Olanda: il 75% dei giovani eutanasizzati era autistico. I dati 2024
Matteo
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Nei Paesi Bassi l'eutanasia è legale dal 2002. Nel 2024 le Commissioni Regionali di Controllo hanno registrato 9.958 casi — il 10% in più rispetto al 2023. Il 5,8% di tutti i decessi olandesi avviene per eutanasia. Le stesse Commissioni dichiarano: "Non c'è motivo di supporre che la crescita si arresterà presto."
Ma il dato che colpisce di più non è il numero totale. È la composizione di chi viene eutanasizzato.
Il 75% degli under 30 eutanasizzati in Olanda erano autistici
Una ricerca dell'Università di Kingston, basata su documenti ufficiali delle Commissioni Regionali di Controllo olandesi e pubblicata su BJPsych Open, ha analizzato i casi di eutanasia tra gli under 30 nei Paesi Bassi. I risultati: il 74% erano donne e il 75% erano autistici o avevano disabilità intellettuali.
Simon Baron-Cohen, direttore del Centro Ricerche sull'Autismo dell'Università di Cambridge, ha commentato: "È terribile che queste persone non abbiano ricevuto l'offerta di ulteriori cure e aiuto."
Non si tratta di persone con malattie fisiche terminali. Si tratta di persone giovani con condizioni psicologiche e neuropsichiatriche per cui esistono percorsi di cura, supporto e accompagnamento. Il sistema olandese ha offerto loro la morte.
La traiettoria: dai malati fisici ai malati psichiatrici
Nel 2002, quando i Paesi Bassi hanno approvato la legge sull'eutanasia, era prevista per i soli malati fisici terminali in condizioni di sofferenza insopportabile. L'espansione verso i disturbi psichiatrici è avvenuta gradualmente:
- 2011: 13 casi di eutanasia per ragioni psichiatriche
- 2020: 88 casi — circa uno a settimana
- 2023: 138 casi psichiatrici
- 2024: 219 casi psichiatrici — +59% in un solo anno
Nel 2024 le stesse Commissioni di Controllo hanno invitato i medici a "maggiore cautela per i casi psichiatrici, specialmente per i pazienti più giovani." Eppure i numeri continuano a crescere.
Dal 1° febbraio 2024: legale anche per i bambini da 1 a 11 anni
Il 1° febbraio 2024 il Ministero della Sanità olandese ha esteso il Regolamento sul Fine-vita ai bambini tra 1 e 11 anni, seguendo l'esempio del Belgio. Non è una proposta di legge in discussione: è già in vigore. Il rapporto RTE 2024 documenta già il caso di un minorenne con disturbo dello spettro autistico.
Nel 2002 la legge era per adulti malati terminali. Ventidue anni dopo è legale anche per i bambini.
Il caso Zoraya ter Beek
Zoraya ter Beek aveva 29 anni quando lo Stato olandese le ha concesso l'eutanasia nel maggio 2024. Non aveva una malattia fisica. Soffriva di depressione, autismo e disturbo borderline di personalità. Prima di morire aveva descritto come sarebbe avvenuta: "Sarò sul divano in soggiorno. Il dottore mi chiederà se sono pronta due volte e inizierà la procedura."
La sua storia ha scatenato polemiche globali. Non è un caso isolato: è il risultato di un sistema che ha normalizzato la risposta letale alla sofferenza psichica.
Gli psichiatri si oppongono. Il governo no.
La rivista specializzata di psichiatria olandese sostiene che le persone under 25 non dovrebbero più essere autorizzate all'eutanasia nei Paesi Bassi. Nel 2024, quattordici psichiatri hanno scritto una lettera al procuratore pubblico dopo il caso di una ragazza di 17 anni eutanasizzata: non era considerata capace di prendere una decisione autonoma.
Eppure il governo olandese ha trasmesso un documentario sui canali televisivi nazionali in cui il caso di una giovane eutanasizzata veniva presentato come una scelta dignitosa, senza mostrare l'altro lato — quello della maggioranza degli psichiatri che vi si oppone.
Il Centro di Expertise Eutanasia, struttura governativa che gestisce i casi complessi, accoglie mediamente solo l'8% delle richieste psichiatriche ricevute. Ma i numeri totali crescono ugualmente: perché crescono le richieste, e perché cresce l'accettazione culturale della pratica.
La contraddizione strutturale
In Olanda — come nella maggior parte dei Paesi — uno psichiatra può disporre un trattamento sanitario obbligatorio per una persona che tenta il suicidio, perché la vita va protetta. Lo stesso psichiatra può approvare e praticare l'eutanasia sulla stessa persona che chiede di morire per depressione o autismo.
Il TSO esiste anche in Italia. L'eutanasia no, per ora. Ma la proposta di legge in discussione nel Parlamento italiano introdurrebbe il criterio della "sofferenza psicologica insopportabile" come condizione di accesso. In Olanda quel criterio ha incluso, nella pratica documentata, depressione, disturbi ossessivo-compulsivi, autismo e disturbi borderline.
I criteri soggettivi si espandono
Non è necessario cambiare la legge. È sufficiente che i criteri soggettivi vengano interpretati in modo progressivamente più ampio — e questo avviene attraverso la prassi medica, la cultura professionale, le sentenze dei comitati di controllo.
In Olanda nel 2002 si diceva: "Solo adulti terminali con sofferenza fisica insopportabile." Nel 2024 quei criteri includono depressione, autismo, disturbi borderline e si applicano ai bambini. Non per scelta deliberata del legislatore — per la logica naturale di un principio che, una volta ammesso, produce la propria espansione.
La risposta alla sofferenza psichica è la cura, la presenza, l'accompagnamento. I dati olandesi mostrano dove porta la risposta alternativa.
Fonti: RTE — Commissioni Regionali di Controllo Eutanasia, Rapporto 2024, marzo 2025 — Ricerca Università di Kingston su documenti RTE, BJPsych Open — Panorama.it, novembre 2025 — Associazione Luca Coscioni, Relazione RTE 2024 — eunews.it, marzo 2025.